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Archive for febbraio 2012

Ecco l’elenco aggiornato dei referenti di prodotto di zona, ho segnato in grassetto quelli ancora vacanti:

MANDORLE: Marco Tosi
CAFFE’: Luisa Zavatteri
COSMETICI: Lorenzo Giacomelli
DETERSIVI:  Idelma Menini
FARINE: Gianluca Godi
LEGUMI: Elisa Cerpelloni
MIELE: Emanuele Magnabosco
OLIO D’OLIVA: Gabriella Songini
PARMIGGIANO REGGIANO: Stefania Danzi
PASTA&SALSA: Elisa Cerpelloni+Graziani Silvana+Marco Tosi+Luisa Zavatteri
RISO: Maurizio Lugoboni
SCARPE: Marco Tosi + Idelma Menini
ARANCE ARCIFA: per adesso Maurizio Lugoboni, poi manca referente per prossima stagione, da Novembre a Maggio.
ARANCE VALENZIANI: manca referente per eventuale prossimo ordine e per prossima stagione, da Novembre a Maggio.
MELE: Pierangelo Pozzani – anche ref. di prodotto per il Gaspolicella
MIRTILLI: Francesco Pasetto
BIRRA: Emanuele Magnabosco – anche ref. di prodotto per il Gaspolicella
PESCHE: Gianluca Godi – anche ref. di prodotto per il Gaspolicella
 .
Spero di avere scritto tutto giusto….Ciao.
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Si è aperto sul Gestigas l’ordine della carne (manzo e suino) alla Azienda Agricola Ferrari Marisa certificata BIO da Icea: i prodotti saranno distribuiti direttamente dal referente di prodotto a San Pietro in Cariano.

Allego alcune foto dell’Azienda Agricola, ma potete trovare qualsiasi informazione sul loro sito www.carnebiolessinia.com:

… e queste sono alcune note di Stefano Cantiero di Gustando Verona che condivido con voi:

Quella di Guerrino e Marisa potrebbe sembrare una delle “solite” storie di aziende che, stanche di essere pagate poco o nulla per produrre latte, ad un certo punto hanno deciso di trasformarsi e di proporsi sotto una nuova veste.

La differenza rispetto ad altre storie è che loro hanno deciso di reimpostarsi completamente, convertendo la loro azienda alla produzione di carne biologica (fino a 6 anni fa avevano vacche da latte). Ne è nato il primo allevamento biologico allo stato brado presente in provincia di Verona.

Le differenze sono sostanziali, non solo per la merceologia del prodotto, ma anche e soprattutto per il modo di lavorare.

Gli animali, un centinaio di bovini di varie razze (soprattutto Limousine, Charolaix, pezzate rosse), pascolano liberi sui poderi dell’azienda, cibandosi dell’erba della Lessinia che non viene in alcun modo trattata. Restano fuori tutto l’anno, anche d’inverno, brucando anche su pendenze importanti e grazie a questo maturando un rassodamento della carne che poi si riflette sulla qualità finale.

“Da quando allevo biologico”, mi ha detto Guerrino, “ogni anno risparmio i 5.000 euro che prima spendevo in medicinali. Qui, sui miei terreni, sono sicuro di quello che mangiano, so come si muovono e so quanto sia importante il loro benessere”.

I bovini provengono dall’Austria, l’unico stato certificato in Europa per la produzione biologica. “Ma ora stiamo pensando di creare direttamente noi in azienda la filiera vacca vitello, in modo da avere un biologico della carne ‘made in Verona’”, mi ha rivelato Guerrino.

I bovini vengono macellati (in un’apposita struttura esterna) intorno ai due anni di età, momento nella quale la carne giunge al punto ottimale di maturazione. La lavorazione avviene in azienda, come pure la vendita. Come dire, tutto fatto in casa e venduto in casa (non vengono serviti i punti della grande distribuzione né altre macellerie) a privati e gruppi di acquisto. E anche questa non è una scelta da poco…

In azienda vengono allevati anche i maiali, lasciati liberi a grufolare nel bosco per tutto l’anno, e animali di bassa corte.

Se capitate da queste parti, vi dò un consiglio: magari telefonate prima, ma fatevi accompagnare a visitare l’azienda. Raccontare il biologico è un conto, appurarlo dal vivo è un altro. Guardando come vengono accuditi gli animali, osservando come stanno e soprattutto dove vivono, vi renderete conto che le certificazioni esposte in azienda hanno davvero un senso.

 

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Si è aperto sul Gestigas l’ordine del pollo Bio (intero o tagliato a metà), questa volta saranno pronti ai metà di Aprile; data la localizzazione a Pescantina non esiste referente di zona, chi ha ordinato dovrà recarsi direttamente da sandro lanza a prendere il proprio ordine.

Per tutto il Gaspolicella ce ne mette a disposizione al massimo 40.

Le opzioni sono come al solito o pollo intero pulito o tagliato a metà.            
I prezzi sono:
   
Euro 7,5 al kg  per i polli interi
Euro 8,0 al kg per i polli tagliati a metà

L’ordine parte dal giorno 24 febbraio e si chiuderà il 4 marzo (oprima se si raggiunge il n° di 40) .

Allego alcune foto fatte da Alessandro del luogo in cui vengono allevati i polli…

… e queste sono alcune note che ha passato Sandro Lanza e che condivido con voi:

I polli possono razzolare liberamente all’aperto in ampi spazi dove la loro crescita è scandita solo dalla luce naturale , senza l’impiego di sostanze destinate a forzare i naturali ritmi della crescita . L’alimentazione degli animali è tutta certificata da agricoltura biologica e solo di origine vegetale, senza l’utilizzo di organismi geneticamente modificati o di prodotti chimici .
Il metodo Biologico si basa sulla tutela della salute degli animali . L’uso degli alimenti di alta qualità , un movimento fisico regolare e l’accesso ai pascoli stimolano le difese immunitarie naturali , infatti i polli da agricoltura biologica vivono quasi il doppio rispetto al pollo tradizionale.
In caso di malattia il pollo viene curato secondo i principi della medicina naturale, utilizzando prodotti omeopatici.
La carne è decisamente più buona. La cura e il rispetto dell’animale danno origine ad una carne dalle caratteristiche uniche. Dai polli cresciuti lentamente e naturalmente deriva una carne con un’ottima consistenza, con una migliore resa alla cottura ed un sapore inconfondibile.

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Ciao a tutti, vi riporto quanto discusso nella serata  devo dire molto partecipata e conviviale:

1°) Iscrizione: anche quest’anno la quota di iscrizione al Gaspolicella rimane a € 10,00 (scaricare il modulo per l’iscrizione dal sito www.gaspolicella.org ), tali importi verranno utilizzati per pagare servizi come il Gestigas ma anche per supportare varie iniziative che si dovessero presentare durante l’anno 2012 naturalmente con il consenso dei gasisti. Si introduce comunque una regola per la sottozona P e cioè i nuovi iscritti hanno l’obbligo di presentarsi ad almeno una riunione di zona in modo da presentarsi e capire come funziona un Gas.

2°) Referenti: visto che la zona è cresciuta molto (siamo in 33 famiglie), si chiede ai vari iscritti che non hanno ancora prestato il ruolo di referente di candidarsi in modo da sgravare chi lo sta facendo anche per più prodotti, quindi con i presenti è stata stilata una nuova tabella dei referenti che annualmente verrà riaggiornata con nuove persone in modo da distribuire i carichi di lavoro su tutti i componenti iscritti alla zona P e far conoscere a tutti come funziona la gestione dell’acquisto dei prodotti. Seguirà sul blog lista aggiornata dei referenti 2012 (a proposito chi non ha partecipato alla riunione è pregato di proporre l’eventuale candidatura tramite il blog).

3°) Verdura: si informano gli iscritti che le verdure dal 1° di febbraio saranno distribuite dalla Donatella il giovedì di ogni settimana presso il campo di tamburello a San Floriano (dietro le scuole dalle 17:30 alle 19:00) e non più a Bure.; questo permetterà così di comprare la verdura che piace senza avere un vincolo di cassetta.

4°) Questionario: il Gaspolicella ha deciso di proporre ai vari aderenti alle zone un questionario mirato in modo da capire cosa cerca una persona che si iscrive ad un Gas, alle varie domande comuni per le varie zone ne verranno introdotte sull’interesse per argomenti specifici della propria zona (ad es. discarica Ca Filissine) .

5°) Facebook: si informa che è stato aperto un gruppo Gaspolicella su Facebook in modo che possa essere utilizzato come “forum” dagli iscritti dalle varie zone in modo da non intasre la mail istituzionale; si ricorda alla zona P che è aperto anche un blog dedicato alla zona https://gaspescantina.wordpress.com  .

6°) Acqua: visto l’elevato grado di interesse di analizzare lo stato dell’acqua in Pescantina a fronte anche del “problema discarica” ma visto anche il costo elevato di affidare a terze parti la stessa analisi, si è deciso di chiedere supporto a qualche chimico o simile per chiedere preventivo più mirato e di conseguenza più economico per poi decidere in quali e quanti pozzi fare l’analisi e suddividere il costo nella zona P, inoltre si chiederà al Movimento Ambiente & Vita se magari hanno già fatto qualcosa al riguardo da girarci .

7°) Rete sociale: si decide per le prossime riunioni di invitare un rappresentante delle varie associazioni che illustri i progetti delle stesse sul territorio di Pescantina, questo permetterà di conoscersi e fare rete sui principali problemi/opportunità del nostro territorio. Visto il punto 6) si decide di invitare un rappresentante del Movimento Ambiente & Vita (http://movimentoambientevita.blogspot.com ).

8°) Varie: Giampietro Massella del Tirtha ha dato disponibilità di coltivare verdura in un campo adiacente al Tirtha per poi venderla al Gas, ha già previsto alcune coltivazioni (di tipo biologico) e chiede se siamo interessanti ad eventuali altre magari da approfndire in riunione generale. Ne approfitto per ringraziare Giampietro a nome di tutti per la disponibilità dimostrata nell’ospitarci.
La prossima riunione verrà presumibilmente fatta i primi di Aprile, sarete comunque tutti avvisati per tempo.

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Verona. La messa in sicurezza della discarica di Cà Filissine in Comune di Pescantina, in funzione dal 1987 e sotto sequestro nel 2006 a causa di infiltrazioni nel terreno di percolato altamente inquinante, non potrà avvenire realizzando una nuova e ancora più vasta discarica. Questa la posizione assunta, all’unanimità, dal Consiglio regionale del Veneto che oggi ha votato un documento comune, frutto della fusione della risoluzione presentata dai consiglieri veronesi del Pd Franco Bonfante e Roberto Fasoli e della mozione depositata da Lega, Pdl, Idv e Federazione della Sinistra, primo firmatario Andrea Bassi.
La presa di posizione unitaria dell’assemblea veneta impegna la Giunta a seguire le indicazioni già formulate dal Comitato tecnico costituito nel 2010 da Provincia e Università di Verona, Regione e Arpav che limita l’intervento alla bonifica e alla colmatura del sito della discarica «senza sconfinare in
altri terreni». Il Consiglio suggerisce inoltre di mettere a confronto le commissioni tecniche interessate (in primis la Via) con le commissioni consiliari che si occupano di urbanistica, cave e ambiente al fine di «predisporre un progetto operativo finalizzato unicamente a bonificare il sito, senz avviare altre discariche». La risoluzione affronta anche il problema delle
risorse con le quali finanziare l’intervento di bonifica, impegnando la Regione «ad attivarsi per reperire le eventuali risorse necessarie a realizzare il progetto di bonifica e messa in sicurezza d’intesa con la Provincia di Verona e il Comune di Pescantina».
Infine il Consiglio mette un punto fermo sull’intervento di bonifica prospettato sull’attiguo fondo denominato «vigneto Ferrari»: una eventuale escavazione e stoccaggio di rifiuti in quell’area dovrà essere considerato «un problema separato da quello della discarica di Cà Filissine» e dovrà essere messo in atto solo dopo studi approfonditi che accertino l’eventuale presenza di fattori di inquinamento/contaminazione.

Mozione approvata

«Oggi il Consiglio regionale mette la parola fine al progetto di ampliamento della discarica di Ca’ Filissine a Verona, tutelando i cittadini della Valpolicella da ulteriori devastazioni di un territorio che negli ultimi 20 anni ha già pagato (e, per certi versi, sta ancora pagando) un tributo altissimo sull’altare dello smaltimento dei rifiuti».
Il consigliere leghista veronese Sandro Sandri esprime soddisfazione per l’approvazione, avvenuta oggi in Consiglio regionale, della risoluzione di cui è cofirmatario e che impegna la Giunta a bonificare e colmare il sito senza sconfinare in altri terreni. «Tutti i cittadini che vivono nell’ampia area limitrofa al sito – aggiunge Sandri -, ricordano bene come la discarica di Ca’ Filissine qualche anno fa ricevesse addirittura i rifiuti provenienti da tutto il Veneto, e forse anche da altre regioni, ammorbando in modo inaccettabile l’aria in particolare nella frazione di Balconi di Pescantina ed in tutte le zone circostanti. A seguito dell’intervento della magistratura, che pose sotto sequestro la discarica, la situazione migliorò sensibilmente, ma solo oggi si viene ad avere una ragionevole certezza che la discarica non sarà ampliata. L’importante è comunque che essa venga al più presto posta in condizioni di sicurezza».
Infine «osservo che la Valpolicella è una zona a vocazione vitivinicola e turistica, e che un’adeguata promozione potrebbe ulteriormente svilupparla e creare ricchezza e lavoro. Certo è che questo territorio deve essere protetto, in particolare dal punto di vista ambientale, in modo tale da impedire operazioni speculative che non andrebbero certamente a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per questo motivo ritengo che la proposta di istituzione di un nuovo Parco Regionale che ricomprenda l’intera Valpolicella, da tempo giacente in Consiglio Regionale, debba essere al più presto esaminata e presa in considerazione».

«Questa risoluzione è una boccata d’ossigeno per Pescantina. Si tratta di uno stop che il Consiglio regionale impone evitando che a discarica di Cà Filissine diventi una discarica eterna e pericolosa».
Il commento è dei consiglieri regionali veronesi del Pd, Franco Bonfante e Roberto Fasoli, dopo l’approvazione unanime dell’assemblea al nuovo documento, frutto della fusione della risoluzione presentata dagli stessi Bonfante e Fasoli con la mozione depositata da Lega, Pdl, Idv e Federazione della Sinistra.
il nuovo documento stabilisce che la messa in sicurezza della discarica di Ca’ Filissine in Comune di Pescantina, in funzione dal 1987 e sotto sequestro nel 2006 a causa di infiltrazioni nel terreno di percolato altamente inquinante, non potrà avvenire realizzando una nuova e ancora più vasta discarica.
«Viene invece proposto che la discarica sia bonificata attraverso un intervento di ribaulamento come proposto dal comitato tecnico, cosa che permetterebbe il recupero delle risorse necessarie per la bonifica, senza trasformarla in discarica appunto eterna.
Siamo soddisfatti per aver contribuito in modo determinante a questo esito e a aver stabilito una verità evidente, ovvero che non si bonifica una discarica raddoppiandola. Ringraziamo non da ultimi i cittadini del comitato “Ambiente & Vita”», concludono Bonfante e Fasoli, «che non solo in pochi giorni hanno saputo raccogliere oltre 4 mila firme con la loro petizione, ma hanno proposto idee e soluzioni concrete per arrivare a questo traguardo».

(dal giornale L’Arena) 

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Riunione zona P

Ciao a tutti, propongo una riunione di zona P per venerdì 10 febbraio, ore 21, giorno in cui il Tirtha può gentilmente metterci a disposizione una sala.

Ordine del giorno:
  • rinnovo iscrizioni 2012 – ricordo che le quote dell’iscrizione per ora sono servite ad acquistare Manuali pratici della Transizione, contributo al “Comitato Acqua bene comune”, contributo Associazione Tatawelo per SOS Caffè, contributo al Comitato Fumane Futura per ricorsi contro la Cementirossi, ed altro ancora. Il tutto viene registrato e inoltrato per conoscenza a tutto il GASpolicella.
  • coltivazione campo in gruppo 
  • aggiornamento/rotazione/modifica ed inserimento riserve dei referenti di prodotto di zona– le persone/famiglie iscritte al gaspolicella zona P sono per ora 33 e forse ce saranno ancora dei nuovi iscritti. Ora siamo la zona più numerosa del Gaspolicella. A mio parere questo è molto positivo in quanto più siamo, più c’è la possibilità di distribuire l’impegno dell’organizzazione e della gestione. Ma il fatto di essere numerosi ha pure un risvolto negativo, ossia: se un referente di prodotto ha da distribuire il prodotto a più persone, l’impegno è decisamente maggiore. A meno che non ci sia una maggiore collaborazione e rotazione dei referenti di prodotto. Propongo inoltre di attivare delle riserve ai vari referenti,
  • aggiornamenti verdure – novità interessanti
  • analisi dell’acqua 
  • apertura gruppo in facebook
  • tutor per nuovi iscritti
  • rete: sarebbe bello invitare invitare di volta in volta associazioni/gruppi del territorio per conoscerli e creare rete. Per esempio, Noi Pescantina, Ambiente&Vita, Amici della Bicicletta, o altri. Ovviamente dovranno essere apartitici.
     

se avete altri argomenti di cui parlare non esitate a dirlo

emanuelemagnabosco

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(Arv) Venezia 7 feb. 2012 – Alla vigilia della discussione in Consiglio regionale del progetto di bonifica e ampliamento della discarica veronese di Ca’ Filissine, i comitati locali si sono mobilitati consegnando al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato e ai consiglieri dei vari gruppi politici 4413 firme contro il progetto di intervento presentato da Daneco spa e dal comune di Pescantina. Un progetto da 180 milioni di euro, affidato senza gara di appalto – ha spiegato Matteo Pontara, presidente del Movimento Ambiente & Vita – che prevederebbe di scavare un milione di metri cubi sino a 40 metri di profondità, realizzando un ‘buco’ grande come lo stadio Bentegodi di Verona, per ospitare una montagna di rifiuti speciali aggiuntivi (pari a 1,9 milioni di metri cubi), che in altezza supererebbe la cuspide il campanile di Pescantina. Un progetto devastante e insostenibile, agli occhi dei cittadini di Pescantina e dei comuni limitrofi, perché “con l’obiettivo di rimediare alle infiltrazioni di ammoniaca e altre sostanze inquinanti nel terreno e nella falda sottostante (motivo del sequestro) si verrebbe ad ampliare quella che per trent’anni è stata la discarica più grande del Veneto”. Sul progetto di ampliamento le diverse forze politiche hanno già presentato in Consiglio due documenti, uno a firma di Franco Bonfante e Roberto Fasoli del Pd e uno sottoscritto dai consiglieri di Lega, Pdl, Idv e Sinistra veneta, primo firmatario Andrea Bassi, presidente della commissione urbanistica, per impegnare la Giunta a fermare il progetto pubblico-privato. I due documenti (una risoluzione e una mozione) sono entrambi all’ordine del giorno del Consiglio regionale, che li discuterà domani o dopodomani, probabilmente in versione unificata. Intanto, oggi, presidente e capigruppo hanno inviato segnali rassicuranti ai rappresentanti dei cittadini di Pescantina. “La commissione regionale Via, che il primo febbraio doveva esaminare e discutere il progetto presentato dal comune di Pescantina e da Daneco, ha rinviato l’argomento a data da destinarsi”, ha premesso il presidente del Consiglio. “E domani o dopodomani al massimo il Consiglio regionale si pronuncerà con una richiesta di stop mi auguro unanime”, ha anticipato il vicepresidente Franco Bonfante. “Il progetto presentato è sproporzionato e incongruo rispetto al problema specifico delle infiltrazioni di ammoniaca e percolato inquinante”, ha aggiunto Stefano Valdegamberi dell’Udc. Andrea Bassidella Lega Nord ha biasimato la “gestione raffazzonata di un progetto di dimensioni imponenti” e ha ribadito la contrarietà del suo gruppo politico alla trasformazione della discarica da impianto per i rifiuti urbani a impianto per rifiuti speciali. “L’intervento deve concentrarsi solo sulla ex cava di Ca’ Filissine, senza allargarsi ai vigneti circostanti”, ha sottolineato Bassi. Per Sandro Sandri della Lega Nord la messa in sicurezza della discarica deve essere realizzata da Provincia e Regione per evitare un progetto di ampliamento che equivarrebbe ad “uno schiaffo” ai cittadini di Pescantina. “Il progetto è da rivedere, ma resta il problema delle risorse – ha avvertito Giancarlo Conta, Pdl, ex assessore all’ambiente – Solo un’operazione di ampliamento genera le disponibilità economiche per mettere in sicurezza la discarica, rimuovere le cause del percolato e ripristinare l’area dal punto di vista ambientale”. Un ‘no’ deciso a risolvere il problema dell’inquinamento “con un’operazione speculativa” è arrivato da Roberto Fasoli (Pd) e da Gustavo Franchetto (Italia dei Valori), che ha invocato un “progetto sostenibile” per una comunità che da ha giù subito pesanti oneri e disagi, prima con le cave e ora con la discarica. Il capogruppo del Pdl Dario Bond ha proposto un confronto diretto tra le commissioni competenti del Consiglio veneto (Urbanistica, Attività produttive e Ambiente) e i tecnici della commissione regionale di Valutazione Impatto Ambientale per approfondire gli aspetti più controversi dell’intervento di messa in sicurezza. All’incontro ha preso parte anche l’assessoreMassimo Giorgetti (Pdl) che ha ribadito l'”assoluta contrarietà” all’ipotesi di ampliamento in quanto gli attuali impianti di conferimento sono già sovradimensionati rispetto alla quantità di rifiuti prodotti in Veneto. “Non dimentichiamoci – ha premesso – che con gli abitanti di Pescantina la Regione ha già contratto un debito a metà degli anni Ottanta, quando abbiamo chiesto loro di farsi carico di ospitare i rifiuti di mezzo Veneto, con la promessa che quello sarebbe stato l’ultimo ampliamento”.

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